Descrizione
Pigmenti in Polvere – Terre Coloranti Naturali per Restauro e Belle Arti
I pigmenti naturali in polvere sono terre coloranti di altissima qualità, utilizzate nel restauro e nelle Belle Arti fin dall’antichità.
Ottenuti da minerali e sostanze di origine organica, questi pigmenti offrono tonalità intense, perfetta stabilità e una resa cromatica inimitabile.
Ideali per pittura murale, restauro, decorazione e formulazioni artistiche, i pigmenti in polvere uniscono tradizione e qualità italiana.
Classificazione e composizione:
I pigmenti in polvere possono essere classificati in pigmenti organici (suddivisi in origine vegetale o animale) e in pigmenti inorganici o minerali (suddivisi in naturali o artificiali). Per il loro utilizzo è necessario disperderli in leganti, perché non sono dei coloranti come i mordenti o le aniline.
Pigmenti in polvere possono essere impiegati nei veicoli più diversi (grassello di calce, olii, resine naturali e sintetiche ecc.); per questo motivo sono utilizzati nella colorazione del legno (patinature antiche, laccature ecc.), nella formulazione di spatolati e di stucchi, nella produzione di colori artistici (tempere, olio, acrilici), ecc.
In passato, fino all’ultimo dopoguerra, le terre naturali hanno costituito i pigmenti più usati per le coloriture murali ed erano apprezzati per la loro resistenza, stabilità e per l’effetto di semitrasparenza che donava particolare lucentezza alle facciate permettendo di lavorare anche in velatura.
Come vengono prodotti:
La lavorazione delle terre coloranti, dopo l’estrazione dalle cave e asciugate, si differenzia da tipo a tipo; alcune sono frantumate grossolanamente, separate da impurità, macinate con molini. Altre terre sono cotte (bruciate), si determinano così profonde trasformazioni mineralogiche che permettono di ottenere svariate tonalità.
Leganti naturali dei pigmenti in polvere:
- Tempere: includono materiali di origine animale e vegetale, proteine (di origine animale), colle animali, uovo, latte, caseina. Le tempere proteiche sono caratterizzate dalla presenza di proteine, polimeri formati da aminoacidi che costituiscono le cellule animali.
- Colle e gelatine: si ottengono per cottura di tessuti animali (ovini, bovini, conigli) e formano pellicole pittoriche resistenti all’acqua anche se attaccabili da microrganismi.
- Uovo: sono utilizzate la chiara (albume, formata da proteine) e i rossi (tuorlo, formato da grassi) formano pellicole tenaci ed elastiche.
- Latte e caseina: il latte è un’emulsione acquosa naturale di proteine e grassi, particolare interesse riveste la caseina, che non è solubile in acqua, ma in ambienti basici (ammoniaca) e in calce spenta.
- Carboidrati: la sostanza zuccherina più usata è stata la gomma arabica e la gomma adragante, sono solubili in acqua.
- Olii: hanno derivazione vegetale, formano pellicole tenaci ed elastiche e un esempio sono olio di lino crudo e l’olio di cartamo.
- Cere: la cera d’api è stata utilizzata come protettivo sin dai tempi dei Romani.
Leganti artificiali dei pigmenti in polvere:
- emulsione acrilica in base acquosa;
- resine sintetiche di varia natura.
I pigmenti in polvere possono essere utilizzati in molte tecniche pittoriche:
Olio: si utilizzano degli oli siccativi (ad esempio olio di lino crudo, olio di cartamo) che inglobano il pigmento nel loro interno e a contatto con l’aria formano una pellicola resistente.
Tempera: in questa tecnica si utilizzano leganti delle sostanze organiche (colla di coniglio, gomma arabica, tuorlo d’uovo, caseina, ecc.) creando i colori a tempera.
Affresco: tecnica che utilizza le terre coloranti diluite in acqua di calce e stese su intonaco di calce ancora fresco. Si dipinge sull’intonaco, di calce e sabbia, fresco, cioè ancora umido e molliccio. Nello stendere il colore e nel creare la forma, ci vuole grande velocità e capacità perché l’intonaco assorbe presto i colori che vi si stendono e, asciugandosi nel giro di poche ore, si indurisce formando così una crosta di intonaco colorato. Nell’esecuzione di questa tecnica pittorica bisogna essere molto decisi nello stendere il colore con il pennello, servono poche e sicure pennellate perché, se si ripassa più volte sullo stesso punto per correggere la tinta, l’intonaco non è in grado di assorbire ulteriore colore e, una volta asciutto, il colore può sfaldarsi e cadere.
Encausto: tecnica che utilizza colori spalmati a caldo con leganti a base cerosa.
I pigmenti in polvere sono impiegati nel settore del restauro architettonico per la coloritura a calce di facciate, particolarmente nei centri storici su fabbricati di antica origine, molto usate negli spatolati a calce per le inimitabili tonalità, nella stuccatura dei marmi, nella patinatura dei mobili in stile, ecc.
















Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.